Come è cambiata in 50 anni l’immigrazione in Italia? Enrico Pugliese, sociologo che da decenni studia l'immigrazione in Italia, racconta - usando la nostra dashboard - come è cambiata in 50 anni l'immigrazione nel nostro Paese, dai primi arrivi negli anni Sessanta agli sbarchi a Lampedusa di oggi. «Non trovo sia sbagliato né offensivo l’uso del termine “extracomunitario”. Gli extracomunitari hanno difficoltà d’ingresso, i comunitari no. Trovo che l’ossessione per il termine in questo caso sia sbagliata». Enrico Pugliese, sociologo, è uno dei principali studiosi d’immigrazione in Italia. Da decenni segue percorsi e traccia mappe degli stranieri che arrivano nel nostro paese per cercare salvezza e lavoro, insomma futuro. Gli abbiamo mostrato la dashboard di Open Migration dove si segue l’andamento (e il cambiamento) dei vari flussi negli anni e Pugliese ci ha raccontato come è cambiata in 50 anni l’immigrazione in Italia, dai primi arrivi negli anni Sessanta agli ...
- LA GESTIONE DELLA PRIMA EMERGENZA - Quanti sono i centri d'accoglienza oggi in Italia? La rete dell'accoglienza in Italia è gestita dal ministero dell'Interno e si articola in: 14 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara) 5 centri di identificazione ed espulsione (Cie) 1.861 strutture temporanee 430 progetti del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) Quest'ultimo, istituito dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Viminale, è affidato all'Anci (l'associazione dei comuni italiani). Che cosa è un Cpsa? In questi Centri di primo soccorso e accoglienza (è il caso di Lampedusa) i migranti appena sbarcati ricevono le prime cure mediche necessarie, vengono fotosegnalati, possono richiedere la protezione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri (Cie, Cda o Cara). Cosa sono i Cda e i Cara? I centri di accoglienza (Cda) garant...
Come si scrive un curriculum vitae perfetto? Il curriculum vitae è fondamentale per la ricerca del lavoro , con il curriculum potrete rappresentare al meglio: esperienze; capacità; competenze. Nel curriculum devono essere indicate tutti i dettagli che possono attirare l'interesse dell'azienda per la quale vi state candidando. Il curriculum vitae - o C.V., nella sua forma abbreviata - funziona quando è fatto in maniera semplice e chiara e se è accompagnato da un'ottima lettera motivazionale . Il curriculum deve rappresentare la descrizione di voi stessi e delle vostre esperienze : con il C.V. si racconta una piccola mini-biografia, una sorta di biglietto da visita, che deve attirare l'attenzione dei selezionatori! Ricordate: al C.V. è sempre bene accompagnare una lettera motivazionale indirizzata all'azienda in cui vorrete sostenere il colloquio. LE CARATTERISTICHE DI UN BUON CURRICULUM Il curriculum vitae dovrà rispecchiare ...
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